La Comunità cristiana evangelica - Chiesa valdese e il Centro Culturale Protestante, in occasione del XVII Febbraio, sono lieti di invitarvi alla conferenza
EVANGELICI D'ITALIA: 150 ANNI DOPO
del prof. Daniele Garrone
Facoltà valdese di Teologia – Roma

sabato 18 febbraio 2012, ore 18.00
Bergamo, via Tasso 55
Ingresso libero
«VOI CHI DITE CHE IO SIA?»
LA LAICITA’ DI GESU’
gennaio – febbraio 2012
«Voi, chi dite che io sia?». Le risposte alla domanda rivolta da Gesù ai suoi discepoli sono state innumerevoli, e nessuna di esse può dirsi completa, incontestabile, oggettiva. Tutte, invece, e anche quelle riportate nei Vangeli, sono parziali, discutibili, soggettive. Non può che essere così. Perché facendosi carne, la Parola ha assunto concretezza ma anche discutibilità.
Né possiamo parlare di Gesù disincarnandoci, cioè facendo astrazione da noi stessi, dal tempo in cui viviamo, dalla cultura che lo segna, dalle problematiche che pone. Dobbiamo quindi sapere, e accettare, il fatto che alla domanda di Gesù diamo risposte soggettive e parziali, come fu anche la risposta di Pietro.
Qual è oggi, nella nostra cultura e forse soprattutto nel nostro paese, un problema col quale ci si confronta e col quale noi, come testimoni di Gesù, siamo chiamati a confrontarci? Oggi, e non da oggi soltanto, noi dibattiamo sul tema della laicità, e sull’essere laici e credenti al tempo stesso, senza confusioni e senza sovrapposizioni.
Si può in questo quadro cercare - e trovare - in Gesù il proprio punto di riferimento? In altri termini, possiamo parlare di Gesù come di un credente osservante, e di un credente veramente laico, cioè non integralista?
A questa domanda cercheremo di rispondere negli incontri che vi proponiamo, nei quali vedremo Gesù confrontarsi con la tradizione, con la Legge, con la centralità del Tempio, con la condizione femminile, senza pretendere di “esaurire” ciò che di Gesù può essere detto, ma cercando di cogliere dalla sua prassi un orientamento per la nostra.
sabato 21 gennaio 2012, ore 17.30
Gesù, il credente laico
Salvatore Ricciardi
sabato 28 gennaio 2012, ore 17.30
Gesù, la Legge e la tradizione
Giuseppe Platone
sabato 4 febbraio 2012, ore 17.30
Gesù, il Tempio e la religione
Ulrick Eckert
sabato 11 febbraio 2012, ore 17.30
Gesù e le donne
Lidia Maggi
Gli incontri si terranno presso la sede di via Tasso 55
Salvatore Ricciardi, già pastore valdese della Comunità cristiana evangelica di Bergamo, attualmente è membro della Commissione Sinodale per la Diaconia (CSD).
Giuseppe Platone, pastore valdese, cura la chiesa valdese di Milano.
Ulrich Eckert, vicedacano della Chiesa Evangelica Luterana in Italia (CELI), è pastore luterano presso la Chiesa Cristiana Protestante di Milano.
Lidia Maggi, è pastora battista in servizio a Varese. Oltre alla cura delle chiese a lei affidate, si occupa di formazione e di dialogo ecumenico. È responsabile della rivista La Scuola domenicale. Collabora con diverse riviste cattoliche e protestanti su temi biblici e di dialogo ecumenico ed interreligioso.
|
|
|
Mercoledì 23 novembre, ore 18.00
Il Centro Culturale Protestante
e la Libreria Buona Stampa
sono lieti di invitarvi alla presentazione del libro
Il vangelo secondo Harry Potter
Claudiana editrice
ne discutono
Peter Ciaccio – autore del libro
Giulia Russo – collaboratrice della rivista Cineforum
Bergamo - via Tasso 55
Ingresso libero
|
Il vangelo secondo Harry Potter non è un apocrifo neotestamentario da poco ritrovato in un mercatino mediorientale, bensì un’analisi teologica – ma anche psicologica, esistenziale, politica e sociale – delle tematiche spirituali, nei molteplici sensi del termine, che affiorano nella saga fantasy di J.K. Rowling.
Benché diversi credenti, e non solo, considerino il ciclo di Harry Potter un veicolo di modelli negativi, se non addirittura satanici, molti altri vi trovano invece, tra le altre, significative tracce della cultura ebraico-cristiana.
Peter Ciaccio propone una lettura che mette in luce i parallelismi tra il mondo della teologia, quello della fantasia e quello reale, evidenziando molte questioni chiave della vita umana e della fede cristiana nonché numerose analogie, una delle più straordinarie delle quali è quella tra Dolores Umbridge, diligente funzionaria del Ministero della Magia, e Adolf Eichmann, organizzatore della “soluzione finale” nella Germania nazista.
Peter Ciaccio, pastore metodista, si è laureato alla Facoltà valdese di Teologia di Roma con una tesi sui modelli pastorali nel cinema di Ingmar Bergman. Ha continuato a occuparsi del rapporto tra fede cristiana e cinema, con incursioni nella letteratura, ed è tra i fondatori dell’Associazione Protestante Cinema «Roberto Sbaffi». Collabora stabilmente con i periodici Riforma e Gioventù Evangelica, con Radio Voce della Speranza e Radio Beckwith Evangelica. Si occupa inoltre di diritti umani e libertà religiosa nell’ambito della Conferenza delle Chiese Europee.
|
|
|
Venerdì 18 novembre, ore 18.00
presentazione del libro
La fede cristiana
di Girolamo Zanchi
ne discutono
past. Emanuele Fiume – curatore del volume
dott. Giulio Orazio Bravi – storico della Riforma
Bergamo - via Tasso 55
Ingresso libero
|
Girolamo Zanchi nacque ad Alzano, presso Bergamo, nel 1516. Entrato nell’ordine dei Canonici Lateranensi, studiò teologia a Padova. Fuggito dall’Italia per motivi di fede nel 1551, studiò a Ginevra, dove strinse amicizia con Calvino, insegnò Antico Testamento a Strasburgo per dieci anni, contrastando la confessionalizzazione luterana della chiesa. Poi fu per quattro anni pastore a Chiavenna, in Valtellina, e gli ultimi vent’anni di vita li trascorse tra Heidelberg, la più importante università tedesca, dove insegnò Antico Testamento e dogmatica, e Neustadt, dove insegnò al collegio teologico Casimirianum. Morì a Heidelberg nel 1590 e fu seppellito nella chiesa dell’università. Zanchi legò con la sua vita l’esperienza della Riforma in Italia e della Scolastica calvinista. Scrisse di teologia a tutto campo, dialogando con tutta la scienza del suo tempo. È considerato tra i padri della dottrina della predestinazione e della perseveranza dei credenti come saranno stabilite dal Sinodo di Dordrecht (1618-1619).
COLPA, PENA E RESPONSABILITÀ: LA TEOLOGIA, L’ETICA, IL DIRITTO
ottobre - novembre 2011
Fin dalla creazione, l’essere umano non appare come soggetto a sé stante, ma come soggetto in relazione, con il suo e con Dio. Mentre il peccato spezza il circuito delle relazioni e restringe l’orizzonte dell’individuo, il perdono di Dio ripristina tale circuito e l’essere umano, rigenerato dall’amore di Dio, diviene un soggetto libero e responsabile, per il quale, se è vero che ogni cosa è lecita, è anche vero che non ogni cosa sia utile. La Riforma (in particolare Lutero, ne La libertà del cristiano) ha sottolineato in maniera molto forte il legame inscindibile fra le due.
Se quindi il perdono ripristina il circuito delle relazioni, ma non mette l’essere umano al riparo dalla possibilità di trasgressioni, si può descrivere l’essere umano come esposto al peccato e soggetto ad esso (simul justus et peccator); in quanto soggetto in relazione, le azioni che egli compie hanno ripercussioni sul benessere, sul diritto, sulla vita altrui. Come utilizzare dunque il “libero arbitrio”? Fare i conti con la propria responsabilità individuale nei confronti dell’altro costituisce il confine della libertà.
Sul piano più propriamente giuridico, che rapporto esiste fra la trasgressione nei confronti di Dio (peccato) e la trasgressione nei confronti dell'altro (reato). Un peccato è anche e in ogni caso un reato? Un reato è anche e in ogni caso un peccato?
sabato 15 ottobre 2011, ore 17.30
Libertà e responsabilità nell’orizzonte biblico e teologico
Paolo Ricca
sabato 22 ottobre 2011, ore 17.30
Colpa e pena: la responsabilità umana tra teologia e diritto
Alberto Bondolfi
sabato 5 novembre 2011, ore 17.30
Reato e peccato: tra morale pubblica e vizi privati
Marco Bouchard
Gli incontri si terranno presso la sede di via Tasso 55
Paolo Ricca, teologo, ha insegnato Storia del cristianesimo presso la Facoltà valdese di Teologia di Roma. La Facoltà di Teologia di Heidelberg gli ha conferito la laurea honoris causa. È direttore della Collana «Lutero – Opere scelte» edita da Claudiana. Tra gli ultimi libri pubblicati segnaliamo: Davanti a Dio. Leggendo il libro dei Salmi (2008), Giovanni Calvino. L’altra riforma (2009), Come in cielo, così in terra. Itinerari biblici (2009), Lutero, mendicante di Dio (2010) e Le ragioni della fede (2010).
Alberto Bondolfi ha studiato alla facoltà di teologia dell’Università di Friburgo. Docente di etica a Zurigo e Losanna e da ultimo presso l’Università di Ginevra (un cattolico che ha occupato cattedre di facoltà evangeliche), è membro di diverse commissioni e associazioni, tra cui: la Commissione centrale di etica dell’Accademia svizzera delle scienze mediche, l’Akademie Ethik in der Medizin, l’Associazione dei teologi morali italiani. Fa parte della redazione di Rivista di teologia morale. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni.
Marco Bouchard magistrato dal 1985, dopo aver insegnato Diritto penale all’Università del Piemonte Orientale, lavora presso la procura di Firenze. Tra le sue pubblicazioni: La giustizia del quotidiano (Edizioni Gruppo Abele, Torino 1999); Prospettive di mediazione (con G. Mierolo, Edizioni Gruppo Abele, Torino 2000); Le vittime del reato nel processo penale (con A. Baldelli, Utet, Torino 2003). Per Bruno Mondadori ha scritto, con G. Mierolo, Offesa e riparazione (2005) e Sul perdono. Storia della clemenza umana frammenti teologici (con Fulvio Ferrario) 2008.