La casa di Riposo Caprotti Zavaritt

La casa di Riposo Caprotti Zavaritt trae il suo nome da quelli di due famiglie bergamasche, in seno alle quali si sono sviluppate due distinte iniziative in favore degli anziani.
La Comunità Cristiana Evangelica di Bergamo, che dagli anni 1934-1935 è aggregata alla Chiesa Valdese, dal canto suo, ha reso possibile l'attuazione del progetto, accettando di assumersi la responsabilità della gestione della casa.

Prima in ordine di tempo, l'iniziativa della famiglia Caprotti, di tradizioni laiche risorgimentali e molto vicina per legami di amicizia all'ambiente della Comunità Evangelica, conduceva alla donazione (effettuata con atto in data 16 febbraio 1980) all'Ente Morale Tavola Valdese, che giuridicamente rappresenta tutte le chiese valdesi e metodiste d'Italia, di una cospicua somma di denaro ed alla costituzione, in data 12 marzo 1980, di un Comitato di amministrazione del fondo Caprotti, cui la Tavola Valdese affidava la gestione del Fondo suddetto, allo scopo di operare nel campo dell'assistenza agli anziani, senza distinzione di sesso, di confessione religiosa o di nazionalità .

Con questa donazione la famiglia Caprotti intendeva rispondere al desiderio del defunto Sig. Arnaldo Caprotti di onorare la memoria del proprio padre Carlo.

Una seconda iniziativa andava intanto maturando, nel seno di una famiglia che aveva sempre avuto una parte di primo piano nella storia della Comunità Evangelica bergamasca: la signorina Enrica Zavaritt, la quale aveva fondato e diretto per lunghi anni un Istituto per fanciulle orfane o comunque bisognose di aiuto, manifestava l'intenzione di donare alla Tavola Valdese lo stabile che era stato la più recente sede del citato Istituto.

Il fabbricato, fatto costruire nel 1959 dal Dott. Giulio Zavaritt, sorgeva nel Comune di Gorle, al centro di un vasto terreno ricco di alberi ad alto fusto; esso per le sue caratteristiche e la sua ubicazione, ben si prestava, con le opportune opere di ristrutturazione e di ampliamento, ad ospitare una Casa di Riposo per persone anziane. Il 10 maggio 1980 l'assemblea della Comunità Cristiana Evangelica di Bergamo, udita la relazione del Consiglio di Chiesa sul progetto di una Casa di Riposo nello stabile di Gorle, preso atto che la donazione Caprotti ne avrebbe reso possibile la trasformazione, si dichiarava disponibile ad assumersi la gestione della progettata Casa di Riposo, accogliendo l'invito della Tavola Valdese, la quale solo a queste condizioni avrebbe accettato le donazioni. L'ordine del giorno con il quale l'assemblea manifestava questa decisione della Comunità, oltre ad esprimere la propria gratitudine ai donatori, riconosceva nella concomitanza delle due donazioni un segno evidente ed una vocazione al servizio di quanti hanno bisogno della solidarietà fraterna. Nel citato ordine del giorno, si poneva in rilievo il fatto che assistenza e solidarietà hanno sempre costituito un aspetto essenziale della testimonianza resa dalla Comunità Evangelica Bergamasca.

Infine, la Tavola Valdese, con proprie delibere, accettava le donazioni Caprotti e Zavaritt; tali delibere venivano successivamente convalidate dall'autorità tutoria, rispettivamente con decreto del Prefetto di Torino del 30 giugno 1981 e del Presidente della Repubblica del 26 febbraio 1982. La Tavola Valdese, nell'accettare le due donazioni, si impegnava ad operare in vista dell'erezione della Casa di Riposo Caprotti - Zavaritt ed affidava i lavori di ristrutturazione e di ampliamento al Consiglio della Comunità Cristiana Evangelica di Bergamo, che vi provvedeva a mezzo di un Comitato presieduto dall'ing. Giancarlo Eynard, promotore ed animatore fin dai suoi primordi, progettista e direttore dei lavori.

La Tavola Valdese deliberava altresì di affidare la gestione dell'erigenda Casa di Riposo al Consiglio della Comunità Cristiana di Bergamo, che vi provvede a mezzo di un Comitato di sua nomina.

>> web

>home >contattaci